IL PLEXIGLAS PER L’INDOOR FARMING

Secondo uno studio delle Nazioni Unite, nel 2050 sulla terra ci saranno due miliardi di persone in più.

Un numero che spaventa non solo per il cospicuo aumento demografico, ma anche perché si prevede che la produzione di generi alimentari debba necessariamente aumentare del 70% entro la metà del secolo.

Quello che tutti si chiedono è: come?

Un possibile approccio risolutivo per questa problematica è il cosiddetto “Indoor Farming”: i prodotti vengono coltivati direttamente nelle città che li richiedono, oppure in Antartide, nell’isola di Re Giorgio.

In quest’isola, ricoperta al 90% di coltri di ghiaccio, sorge la stazione cinese di ricerca Great Wall Station, dove dal 2015 crescono in condizioni climatiche favorevoli pomodori, cetrioli, peperoni, insalata e diverse piane aromatiche, mentre all’esterno si abbattono venti forti e freddo estremo che rendono gli approvvigionamenti via aerea la maggior parte delle volte molto difficili.

Tra tutti i materiali analizzati, il Plexiglas® si è rivelato quello più adatto per garantire il giusto quantitativo di luce solare in condizioni climatiche eccezionali. In prossimità del Polo infatti, i raggi solari arrivano molto piatti e quindi di scarsa intensità energetica. Per la costruzione della serra era, quindi, necessario un materiale particolarmente capace di far passare la luce solare, preziosa per la vita e la crescita delle piante. Nel mondo dell’orticoltura infatti si dice che ad ogni punto percentuale in più di luce corrisponde un punto percentuale in più di crescita.

Il Plexiglas®, oltre a garantire la trasmissione di luce pari al 91%, permettendo alle piante di ricevere sufficiente luce solare naturale nell’ambiente più ventoso di tutta la Terra, in cui il vento forza dieci è all’ordine del giorno, dona alla serra la giusta stabilità e resistenza anche in condizioni estremamente sfavorevoli.