PLEXIGLAS O PLEXIGLASS?

Prima di addentrarci nel risolvere l’arcano delle esse, è bene dare una denominazione del termine Plexiglas, che indica una materia plastica formata da polimeri di metacrilato (PMMA) di metile ed estere metilico dell’acido metacrilico.

Non tutti sanno che il Plexiglas ha un’infinità di nomi commerciali con i quali lo si può chiamare: Perspex, Lucite, Trespex, Vitroflex, Acrivill, Perclax, Limacryl, Crylux, Oroglas, Setacryl, Altuglas, grandi paroloni che sotto sotto indicano sempre lui, il materiale plastico più famoso del mondo.

Ma torniamo alla domanda principale.

Se effettuiamo una ricerca su Google scrivendo la parola “Plexiglas” con una sola -s finale, il motore di ricerca ci restituisce numerosi risultati, ponendoci però un quesito “forse cercavi Plexiglass”, come ad avvisarci che la parola da noi inserita fosse sbagliata.

Ma il dilemma è presto risolto, con un po’ di curiosità e un’attenta lettura nell’infinito universo di internet, scopriamo che entrambi i termini, in realtà, sono corretti in quanto denominazione della stessa materia plastica (Metacrilato).

Secondo il vocabolario della lingua italiana la parola Plexiglas, scritta con una sola -s finale e registrata come sostantivo maschile (nome soggetto a copyright con l’aggiunta del simbolo ®) indica il nome commerciale e marchio registrato del prodotto inventato dal chimico tedesco Otto Röhm nel 1933, un brand diventato di utilizzo comune per definire tale materiale.

Invece la parola Plexiglass, scritta con due -s, derivante dalla traslazione dalla lingua inglese del termine “glass”, “vetro”, indica più comunemente tutti gli oggetti realizzati in Polimetilmetacrilato (PMMA).

Quindi, per concludere il nostro excursus nell’uso del termine Plexiglas, possiamo riassumere che:

  • è il materiale plastico più utilizzato e famoso del mondo;
  • con una -s indica il nome commerciale e marchio registrato del prodotto;
  • con due -s indica l’aggettivo di derivazione inglese che ne determina il prodotto.