La parte più bella di un viaggio in aereo è sicuramente guardare fuori dal finestrino, ma quelli non sono finestrini qualunque. I finestrini di forma ovale, che troviamo su ogni aereo, riescono a ridurre di gran lunga il fenomeno della “fatica” che influisce sui materiali che subiscono variazioni (di temperatura, di pressione…). Fino agli anni cinquanta, quando non si sapeva ancora ciò, i finestrini erano quadrati e presentavano la maggior parte delle volte delle crepe alle loro estremità.

 

  1. Panorama mozzafiato con finestrini in Plexiglass “stirato”

Gli attuali finestrini degli aerei non permettono ai passeggeri seduti lungo il corridoio di godere del panorama mozzafiato durante il volo. Questo problema può essere risolto grazie al Plexiglass, detto anche vetro acrilico.

Il plexiglass colato utilizzato per i finestrini di aerei ed elicotteri viene “stirato” tramite un processo molto complesso

L’utilizzo di questo materiale è possibile grazie al peso limitato e all’ottima capacità di lavorazione del PMMA, per non parlare poi della sua strabiliante qualità ottica.

Grazie al processo di stiratura e successivamente lucidatura le lastre presentano una tolleranza di spessore migliore rispetto a quelle attualmente in uso, con migliore lavorabilità e riduzione del peso finale del prodotto, ovvero il finestrino di un aereo.

Insomma, nessuno si dovrà più preoccupare di avere il posto vicino al finestrino per poter guardare il panorama.

 

  1. 2. Alianti più leggeri con il plexiglass

Il plexiglass non è indispensabile solo per gli aerei a motore, ma anche per gli alianti ovvero degli aerei senza motore che sfruttano l’aria e la sua forza durante il volo. Infatti potrebbero beneficiare dell’utilizzo del plexiglass per molteplici ragioni.

Esso facilita la vista, rendendo quindi più chiaro il cielo e il tempo intorno al velivolo, caratteristica essenziale per poter viaggiare in sicurezza.

Il plexiglass, inoltre, nonostante sia più leggero rispetto al vetro è anche più difficile da rompere. Questa sua qualità è indispensabile quando si parla di alianti, maggiormente sottoposti ai cambi improvvisi del tempo atmosferico e, quindi, a perdite di quote improvvise. Questo materiale protegge il pilota non solo da possibili cadute, ma anche dai raggi del sole che a determinate altezze sono molto più aggressivi.

L’utilizzo del plexiglass, dunque, faciliterebbe e renderebbe più sicuro il volo in aliante.

 

  1. 3. Più sicurezza in volo con il plexiglass

Un altro elemento da evidenziare in ambito nautico è quello relativo alla sicurezza:

Il vetro acrilico ha molto meno rischio di frantumarsi rispetto al vetro, ciò lo rende quindi l’opzione più sicura da adottare. Per l’appunto, in caso di incidente il vetro andrebbe a frantumarsi completamente, ostacolando e rischiando di ferire il conducente del velivolo e chiunque ci sia a bordo. Con il plexiglass ciò non può accadere, in quanto la parte colpita sarebbe l’unica a danneggiarsi. Il plexiglass è particolarmente resistente e pesa la metà del vetro: queste due caratteristiche lo rendono la scelta ideale a grandi altitudini. Il vantaggio offerto dalle piastre in PMMA allungante (quelle utilizzate negli aerei ed elicotteri per esempio) consiste in una miglior resistenza all’impatto e una maggior stabilità chimica.

L’aeronautica sta rendendo nel tempo sempre più rigorosi i requisiti del vetro acrilico per via della sua tolleranza di spessore più sottile, caratteristiche meccaniche e qualità ottica.

 

Ora che abbiamo capito quanto il plexiglass potrebbe essere utile all’interno dell’aeronautica, bisogna capire a chi affidarsi per la produzione di questo materiale.

Stylplex è una delle aziende leader nel settore del plexiglass, con oltre quarant’anni di attività. Scelta più sicura e immediata grazie anche ad una produzione dotata della più alta tecnologia.